Brochure Neurofeedback

Neurofeedback o neuro-biofeedback

come addestrare il cervello

Praticato da oltre trent’anni negli Stati Uniti e in forte espansione soprattutto nel Nord-Europa, il Neurofeedback (conosciuto anche come EEG Biofeedback) è una tecnica indolore e non invasiva. Basata sul coinvolgimento attivo della persona e sulla sua capacità di trovare strategie efficaci per sé, permette di autoregolare e migliorare l’attività del proprio sistema nervoso centrale e di aumentare le performance cognitive.

Lo scopo del training, utilizzabile da bambini e adulti di ogni età, è di insegnare a raggiungere volontariamente stati specifici di attività cerebrale, collegati a diverse funzioni psicologiche.

Al paziente, comodamente seduto in poltrona, si applicano sul cuoio capelluto dei sensori che rilevano le onde cerebrali, prodotte da specifiche aree del cervello, poi scomposte da un software in onde Delta, Theta, Alpha e Beta.

Il grafico ottenuto viene comparato con valori ricavati dall’analisi di migliaia di altri soggetti per scoprire eventuali discordanze rispetto alla media dei tracciati di soggetti sani.
Lavori scientifici dimostrano correlazioni tra discordanza nel tracciato EEG (neuromarkers) e disturbi psicologici. (v. CRITERI DI EFFICACIA).

Il software analizza i segnali EEG provenienti dal cervello e li visualizza sullo schermo sotto forma di grafici, immagini o semplici videogiochi, con i quali il paziente può interagire per normalizzare eventuali squilibri.
Con questa metodica la persona visualizza in tempo reale il proprio assetto elettroencefalografico, interagisce con le bande d’onda, ne aumenta o riduce l’ampiezza.

L’obiettivo è di riportare alla normalità il rapporto tra le varie onde, valutando sia il cambiamento nella predominanza delle onde – nel corso delle sedute – sia la scomparsa o il miglioramento dei sintomi – possibilmente in collaborazione con psicoterapeuti.

Tramite il bio e il neurofeedback il soggetto diventa capace:
- di controllare le proprie risposte fisiologhe periferiche, quali respirazione, tensione muscolare, frequenza cardiaca, conduttanza cutanea e temperatura corporea)
- di controllare le proprie risposte fisiologhe centrali (onde Alfa, Beta, Teta, Delta)
- di insegnare al cervello a produrre le giuste onde cerebrali.

Per valutare e stabilizzare i risultati occorrono diverse sedute di training, che possono variare (da 5 a 10) a seconda della patologia e del soggetto, di solito a cadenza settimanale.
Gli effetti sono stabili, l’apprendimento persiste nel tempo e l’effetto si rafforza nelle sedute successive.


dott. Marco Colla
certificato BFE in Neurofeedback